NON LASCERÀ FALLIRE IL TUO MATRIMONIO

 

Ci sono giorni in cui ci si sveglia al mattino e tutto sembra impossibile ad essere felicemente affrontato.
Appare che ogni cosa vada a rotoli nella storia a cui si è chiamati, soprattutto e sovente quando questo è un matrimonio.

due persone così diverse tra loro

Certo perché, la cosa più ardua da vivere è la relazione tra due persone così diverse tra loro, così libere di manifestare la propria verità ma che costantemente si imbattono nel doversi o volersi amare.
Una cosa è il dovere e l’altra è il volere.
In questa differenza del nostro essere gioca tutta un’esistenza e, da questa, tantissime scelte, nel bene e nel male.

il piano verticale

Esistono due piani dove orientare la chiave di volta della soddisfazione di una buona relazione.
C’è un piano verticale, che volge verso l’alto, che ci fa guardare oltre il nostro IO e ci conduce verso DIO.
L’autore di un libro meraviglioso, G.Courtois, che si intitola «Quando il maestro parla al cuore» scrive (pag.119 del citato testo):
“Più comprenderai che sono Io ad agire negli altri, attraverso ciò che ti ispiro di dire loro, più la tua influenza su di essi si intensificherà e tu vedrai diminuire l’opinione che hai di te stesso. Penserai…non è il frutto del mio sforzo personale, Gesù era in me. Il merito e la gloria tornano a Lui”.

matrimonio

il piano orizzontale

Ma chi veramente crede e mette in pratica questo quando il piano della vita concreta non funziona bene?
Abbiamo detto che c’è un piano verticale, quello che guarda in alto e che consente di vedere quell’Uno, cioè Dio. Poi c’è un piano orizzontale , quello delle relazioni umane che ci fa vedere i tanti, cioè tutti i figli di Dio, i nostri fratelli.

Il disegno che esce dai due piani è una splendida croce.
Ciò che implica gioie e sofferenze è proprio quell’incontro dell’ IO col TU.
Io e te siamo i protagonisti, in questa terra, della dimensione orizzontale ed è qui che si gioca tutto il nostro essere.

sono stanco, non ce la faccio più

Da tempo mi é dato di «accompagnare» le coppie e le persone in difficoltà di vita, soprattutto nel matrimonio.
In genere ciò che prevale quando le cose non funzionano bene é questa affermazione:
“Sono stanco, non ce la faccio più” spesso accompagnata anche da “le ho provate tutte, l’ho detto 5000 volte ma ora basta!”
Così, nel tempo, smarrendo la strada del piano orizzontale non si riesce più neppure a guardare verso l’alto, in verticale.
Questo ci porta a perdere il posto privilegiato della croce perché ….”chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua…”, dice il Signore.

Prendere la croce è essere dentro quel disegno: guardo verso Dio, sento Dio in me, guardo te con gli occhi di Dio.

l’eucarestia, il cuore a cuore con l’amico speciale

Come faccio a sentire Dio in me?
Non posso conoscere qualcuno se non lo frequento.

Gesù , che è persona, mi aspetta tutti i giorni per nutrirmi, riempirmi mente e cuore di Lui e più lo frequento e più lo conosco e più lo conosco più voglio frequentarlo.
Sto parlando dell’eucaristia, il cuore a cuore con l’amico speciale.

A Lui posso chiedere e ottenere ciò che è davvero utile per me: la morale dipende dal sacramento che si vive.
Se nella mia vita scelgo la schiavitù (soldi,pornografia,menzogna e chi più ne ha più ne metta) la mia sarà una morale da schiavo. Se invece scelgo la verità (ordine, sessualità come dono, soldi come strumento, beni da condividere e chi più ne ha metta pure) la mia sarà una morale da libero.

cancellare dal vocabolario “sono stanco”

Quando il mio sguardo è sul piano verticale e va verso l’alto non baderò più al risultato da ottenere perché i miei bisogni diventano mediati invece che immediati.
Bisogna aspettare ma occorre darsi da fare!

Allora dovrò cancellare dal mio vocabolario il “sono stanco”.
Non si tratta certamente della stanchezza fisica, quella c’è, ma si tratta altresì dello scoraggiamento, del “non ce la posso fare”, del non riuscire ad arrivare sino in fondo, dell’impedimento che una situazione da combattere sia lasciata alla bandiera bianca dell’arresa e, spesso, preferire la fuga.

fallire il matrimonio

Tu non sei stanco, tu puoi lottare, tu puoi essere un guerriero perché Dio sta al tuo fianco “come un prode valoroso“, come dice il profeta Ezechiele: lasciati sedurre, dal tuo Signore.

Dio non permetterà che tu possa lasciare incompiuta l’impresa più gioiosa che Lui stesso lo ha desiderato per te: non lascerà fallire il matrimonio!

Lui ti sosterrà sino alla fine se lotterai con le giuste armi, quelle non convenzionali, quelle che guariscono il tuo cuore e ti permettono di benedire il tuo nemico che spesso, guarda caso, è chi ti sta difronte… il tuo stesso coniuge, i tuoi figli, i tuoi genitori… per non parlare degli altri esseri umani.

tu puoi condonare quel debito

Ricorda che se tu subisci un torto, chi lo commette contro di te pecca contro il Signore perché è Lui il padrone della tua vita, dunque chi viene colpito è innanzitutto Dio e qui hai due possibilità. La prima è portare risentimento appropriandoti della tua vita e negando l’esistenza all’altro. La seconda é capire che la tua vita appartiene al tuo Creatore e così, in nome e per conto di Dio tu puoi condonare quel debito, cioè perdonare, perché così ti sarai riguadagnato un fratello e sarai nella pace totale.

Ecco i due piani, ecco perché puoi portare la croce attraverso cui, guardando in alto, potrai guardare accanto a te con gli occhi di Dio. Ricorda, Dio stesso lo ha desiderato e non lascerà fallire il matrimonio!

Credi tu?

Caro fratello tu non sei stanco perché mentre combatti sei tenuto in braccio e il più delle volte cammini senza neppure poggiare i piedi sulla terra, e neanche te ne accorgi.

Così, se questa mattina ti sei svegliato scoraggiato, questa notte potrai essere più fiducioso e il giorno di domani sarà nuovo e tu saprai affrontarlo, impedendo di far fallire il matrimonio.
Credi tu?
Possiamo farcela insieme!

Cristina Righi EpicocoIMG_4108

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