CHI METTERE AL CENTRO

In diverse occasioni, io e mio marito Giorgio, occupandoci del tema “famiglia”, veniamo invitati a parlare dell’APERTURA ALLA VITA..

Spessissimo, però, leggendo nei social o vademecum vari, capita di vedere tanti ma tanti articoli e tanti ma tanti incontri sul problema educativo, su come essere bravi genitori, sul come impostare un buon rapporto padre, madre, figli.

Tante ma tante sono altresì le ricette, le metodologie, le strategie, i consigli e i suggerimenti sulla genitorialitá. Molte di queste esperienze si chiamano : SCUOLE PER GENITORI!

Proprio per questo motivo noi preferiamo partire da un’altra prospettiva, prima di arrivare alla necessaria apertura alla vita.

Scegliamo di urlare a suon di megafono che, prima di tutto occorre aprirsi alla COPPIA.

Un conto sarà generare figli e un conto sarà essere genitori. Quindi anzitutto essere persone, cioè ESSERE.

L’apertura alla vita pre-suppone sempre e incondizionatamente l’apertura all’altro.

Infatti non ci sarebbe necessità alcuna, se ciò avvenisse, del sovraccarico di corsi e stra-corsi sulle modalità più idonee per essere in grado di rapportarci con quelle vite a cui ci siamo aperti.

Ciò invece non è così scontato, anzi si cerca vieppiù di apprendere dagli scritti la difficilissima arte della genitorialitá.

Allora cosa bisogna imparare anzitutto?

L’apertura alla morte!

Sembrerà una frase scandalo ma, in realtà non è così!!

Ci saranno momenti nella vita in cui saremo messi a morte, succederà che qualcuno infliggerà una sorta di condanna sul nostro  modo di essere perché, per grazia, non sempre agli altri si piace.

Se indossiamo una maschera per renderci apprezzabili, amabili o desiderabili, può essere che l’altro, accorgendosi di tal finzione, possa esercitare verso di noi una sorta di rifiuto, uno smascheramento, appunto, che ci criticherà, forse ci offenderà e, insomma ci metterà in condizione di difendere la nostra immagine perché ci sentiremo “mortificati”.

Non sarà mai sempre come all’inizio perché ogni percorso cambierà sia i gusti sia gli orientamenti. Del resto ciò è quello che abbiamo sempre sentito dire nella famosa differenza tra l’innamoramento e l’amore: un conto è ciò che mi piace perché lo sento lì per lì, un conto è ciò che voglio che mi piaccia indipendentemente se mi renda felice o no!

All’inizio di una storia piacciono tante caratteristiche che poi invece diventeranno motivo di crisi, e, quella morte non si sopporterà e forse, avremo fatto tanti figli, ci saremo aperti alla vita ma, non riuscendo più a volerci amare, preferiamo lasciare il campo. Così, non essendoci aperti all’altro e alle continue morti causate dall’altro, non saremo in grado più di occuparci “insieme” ai figli che ci sono stati donati…..insomma, mentre credevamo di essere tanto aperti, eravamo vittime di 3 chiusure fondanti:

Chiusura all’altro

Chiusura a resistere alle morti

Chiusura alla vita vera

Esiste una specie di “ghigliottina coniugale” sui difetti dell’altro, diventando una sorta di nemici senza assoluzione. Non riusciamo più a vedere chi abbiamo messo al CENTRO!

Forse ha a che fare con qualcosa che si chiama peccato d’origine? Qualcosa che invece di metterci l’uno di fronte all’altro ci ha messo l’uno contro l’altro? Qualcosa che invece di aprirci nella fiducia totale ci ha chiusi? Invece che due amici, due nemici??

Chi è stato l’unico nella storia dell’umanità che ha potuto amare i propri nemici?

L’unico in senso assoluto poiché non esiste religione alcuna che abbia pensato la stessa cosa?

Eh già, siamo sempre qui, allo stesso e  solito discorso tanto difficile da accogliere ed accettare, ma come la mettiamo la mettiamo, lo dobbiamo rimettere al centro:

Gesù Cristo!!!

L’unico che ha dato la vita per i nemici!

Ecco la grande e  inafferrabile verità che pochi, pochissimi, scarsissimi vogliono cogliere come fondamento del meglio in assoluto!!

Non esistono scuole genitoriali migliori che quella della Sapienza di Giuseppe e Maria.

Una scuola gratuita, senza spesa.

Come fare allora per aprirsi alla vita?

Mettere al centro la scuola per eccellenza. La famiglia modello. La Sacra Famiglia!

Ecco cosa vogliamo dire quando pensiamo all’apertura alla vita.

Tu, coppia, al centro dei tuoi figli, metti Gesù, anzi, mettilo al centro della tua coppia, prima di tutto. Così facendo ti aprirai alle morti, alle libertà degli altri, ai limiti del tuo coniuge perché, al di sopra di ogni altra, questa è la vera apertura alla vita, questa davvero è la Letizia dell’Amore!

Aprirsi alla vita è mettere al centro.

Nel generare altro da noi  sappiamo fin dall’inizio la novità è la libertà che questo altro comporta e avremo sempre bisogno di tradurre in comportamenti e parole le necessità di questo altro mondo rispetto al nostro metro di misura.

Ogni volta che ci troviamo davanti alle risposte da dare ai nostri figli, mettiamo al centro Gesù, e in questa Verità procediamo certi di non aver contato sulle nostre forze.

Ecco come apriamo la vita, nelle vite che ci sono state donate.

E ogni giorno è  un giorno nuovo per ri-centrare e ri-cominciare.