Lo spettacolo, che io collocherei nella più pura tradizione dell’Oratorio, mi ha fatto tornare a vivere, con emozione, nella nostra casa di via Depretis  a Roma con i miei genitori. Mi è stato dato di rivivere quei bellissimi momenti, quasi fosse la realtà…”

p. Paolino Beltrame Quattrocchi, figlio di Maria e Luigi

 

“…Un gruppo di giovani artisti che ho conosciuto personalmente e di cui ho apprezzato in più occasioni l’opera “Un’Aureola per due”, oratorio ispirato alla vita dei beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi. La qualità artistica dell’opera e lo spirito di profonda partecipazione che gli artisti esprimono nell’eseguirla, suscitano sempre profonda commozione e riescono a mettere gli spettatori – in gran parte giovani – a contatto vivo con l’esperienza spirituale dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi; l’effetto è di suscitare in tutti un autentico desiderio di imitazione nella santità della vita familiare…!”

don Sergio Nicolli – direttore nazionale Cei per la Famiglia, Roma 2003

 

Come sia possibile che uno spettacolo, sia pure diretto e interpretato con grande professionalità, riesca a far comprendere fino in fondo, a chi assiste, l'essenza della vita di Maria e Luigi, è veramente incredibile. Ci si sente dietro l'uscio della loro casa ad ascoltare lo scorrere della vita di una coppia legata da un amore speciale in cui ogni momento risuona come un'eco di un Amore celeste mai ascoltato ma subito da ognuno riconosciuto come un suono che da sempre ci portiamo dentro. Armonia e bellezza si intrecciano in un dialogo d'amore che pian piano supera l’umano per entrare nella sfera dell'infinito…”

Giuliana Galletta Mangogna,  Napoli Gennaio 2004

 

Quando l’arte si appropria del capolavoro di Dio che è la santità umana e interpretandola la riesprime, chi vede e ascolta viene pervaso dalla grazia e, dentro questa grazia, stasera, siamo stati…”

d. Giorgio Marangon – resp. diocesano Famiglia, Treviso 2002