Convegno 2011 – Campidoglio a Roma – Discorso di GIulia Paola Di Nicola e Attilio Danese

CRISTIANI: CITTADINI AUTENTICI

Sulle orme di Maria e Luigi

Sala Giulio CesareCampidoglio – Roma25 novembre 2011 ore 16,00

Buon pomeriggio a tutte e tutti e grazie per essere venuti in questa bella sala, gentilmente messa a disposizione dal Comune di Roma, così carico di storia, da vicino e lontano (Roma, Pescara, Teramo, Ischia, Cortona, Acerra…). In particolare ringraziamo:

 L’on. Marco Pomarici che come presidente dell’Assemblea Capitolina ci accoglie a casa sua

  1. Il Delegato per le Rappresentanze Pontificie, Nunzio Apostolico  S.E. Mons. Luciano Suriani, che ci porta il saluto della Chiesa Universale

Il Direttore del Centro per la Pastorale Familiare del Vicariato di Roma, Mons. Paolo Mancini, che ci porta il saluto della Diocesi  di Roma

L’avv.  Carlo Fusco, postulatore della causa di canonizzazione, che  ha molto lavorato per la buona riuscita di questo incontro

I relatori:

– Giorgio Campanini, Università di Parma

– Maria Voce-Emmaus, Presidente del Movimento dei Focolari

– Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito

– Antonio Conte, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma

Dulcis in fundo: Enrichetta Beltrame Quattrocchi, a cui lasceremo la parola finale.

Abbiamo voluto fortemente incontarci con tutti voi oggi, 25 Novembre, giorno del matrimonio di Maria Corsini e Luigi Beltrame Quattrocchi, e memoria liturgica dei beati. E’ un modo per festeggiare e far conoscere la nuova associazione denominata “AMARLUI”, determinata a infondere  vita e pensiero positivi nella società e nella Chiesa, semi di bene, sull’esempio di Maria e Luigi, cittadini di Roma, che intendiamo far conoscere e amare attraverso manifestazioni, convegni culturali e spirituali, ricerche e pubblicazioni scientifiche e di divulgazione. 

Non dimentichiamo quanto ci ha detto dieci anni fa il beato Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001, giorno della beatificazione di Maria e Luigi: “Ogni giorno io prego il Signore perché aiuti tante famiglie ferite dalla miseria e dall’ingiustizia e faccia crescere la civiltà dell’amore. Carissimi, la Chiesa confida in voi, per affrontare le sfide che l’attendono in questo nuovo millennio. Tra le vie della sua missione, “la famiglia è la prima e la più importante” (Lettera alle Famiglie, 2); su di essa la Chiesa conta, chiamandola ad essere “un vero soggetto di evangelizzazione e di apostolato” (ivi, 16). Sono certo che sarete all’altezza del compito che vi attende, in ogni luogo e in ogni circostanza. Vi incoraggio, cari coniugi, ad assumere pienamente il vostro ruolo e le vostre responsabilità”.

  1. Il titolo del  nostro convegno: “Cristiani. Cittadini autentici” è una risposta a questo invito ad assumere pienamente il ruolo e la responsabilità che ci vengono richiesti. Maria e Luigi sono stati cristiani,  sposi innamorati, laici, cittadini attivi nelle tante attività sociali, assistenziali, caritative,  portate avanti in prima persona, dal comportamento esemplare. La probità di Luigi, vice avvocato generale dello Stato, è stata esemplare e ha saputo ispirare nei figli  il rispetto delle istituzioni, della democrazia e delle sue, a partire dalla proibizione di usare la macchina di Stato…
  2.  L’amore di questi coniugi per l’Italia e per Roma è un monito per noi. Maria ha scritto rivolgendosi ai giovani: “Voi, giovani carissimi, non temete: amate l’Italia nostra che l’amore e la generosità hanno mille volte redenta col proprio sangue, per farla libera e una”. In particolare Maria considera una Grazia vivere a Roma: «Nascer cattolico… presso la culla della religione, ai piedi della cattedra di Pietro. Dopo che il cattolicesimo circola da secoli nelle vene dei miei Padri; che il sangue di centinaia di migliaia di martiri ha fecondato questa terra ormai sacra… lasciando orme profonde e incancellabili… ed io calco queste orme, respiro e vivo in quest’atmosfera, mi abbevero di quest’acqua che zampilla per la vita eterna».

Da Maria e Luigi l’associazione “AMARLUI” vuole raccogliere l’aspirazione a camminare verso la pienezza umana e cristiana di ciascuno seguendo la via dell’amore e della cittadinanza attiva. L’associazione è nata  a Pescara il 18 Giugno 2010, con un respiro internazionale, dotata di personalità giuridica, approvata dal Vescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti, con l’intento di operare al servizio delle famiglie, nella Chiesa e nella società, a sostegno dell’itinerario umano e spirituale dell’amore sponsale e della missione genitoriale.

Per il primo quinquennio a presiedere  legalmente l’associazione sono stati chiamati due coniugi, in sintonia col desiderio del Papa di dimostrare, attraverso la beatificazione  di Maria e Luigi, primi nella storia della Chiesa, che il matrimonio è un bene in sé, risponde al disegno originario del Creatore 

“Quando Dio ha creato, ha plasmato una famiglia. Quando si è incarnato, si è circondato di una famiglia. Quando Gesù ha iniziato la sua missione ed ha manifestato la sua gloria, stava festeggiando una famiglia –   ricordava Chiara Lubich nel Familyfest di trent’anni fa al Palaeur – Basterebbe ciò per comprendere cos’è la famiglia nel pensiero di Dio” (Roma, 3 maggio 1981).

Anche per questo lo statuto di AMARLUI stabilisce che sarà sempre una coppia unita sacramentalmente in matrimonio a presiedere l’associazione, come un segno di maturità laicale e di ricomposizione della scissione che si riscontra nelle prime pagine di Genesi  tra Adamo ed Eva, tra uomini e donne, genitori e figli, tra fratelli, tra terra e cielo, tra eros e agape. 

Presidente onorario a vita è Enrichetta, la quarta figlia della splendida famiglia romana, dopo  don Tarcisio (Filippo), sacerdote diocesano, tanto compianto dall’AGESCI (che ringraziamo per il servizio di accoglienza che ci stanno offrendo oggi), Cecilia, monaca benedettina a Milano (Fanny), Padre Paolino (Cesare), trappista delle Frattocchie.

  1.  Se l’associazione è rivolta soprattutto a sposi e fidanzati, essa però è aperta a tutti quanti (singoli, sacerdoti, religiose e religiosi) intendono alimentare uno spirito di famiglia nella Chiesa e nella società, stare vicini alle famiglie e alle loro necessità,  dare il proprio contributo perché nascano piccoli gruppi dal basso, liberamente uniti in comunità, in sintonia con gli obiettivi statutari dell’Associazione. 

In particolare, vorremmo che contribuisse a potenziare:

  • la conversione permanente della vita di ciascuno, nel cammino di assimilazione al  Cristo, fonte dell’amore
  • la promozione di una spiritualità di comunione, indispensabile all’unità degli sposi, nutrita di amore, di rispetto  e di obbedienza reciproca
  • il sostegno ad una spiritualità laicale, tipica della ferialità della vita matrimoniale, in unità e distinzione rispetto alle altre vocazioni, senza escludere quanti si trovano a vivere situazioni difficili di conflitto, separazione, abbandono;
  • la valorizzazione dell’incontro tra “eros” e “agape” (Benedetto XVI), senza confonderli né contrapporli;
    •  
  • la disponibilità a fare della propria vita un dono a servizio del prossimo e delle famiglie, sulla scia di Maria e Luigi e delle coppie di sposi santi, più noti o sconosciuti;
  • l’accoglienza di ciascuna persona così com’é, nelle situazioni materiali e morali in cui si trova a vivere,  imparando da tutti, interrogandosi insieme sul senso degli eventi, nello spirito della fraternità universale;
  • la vita delle piccole comunità in cui si alimenta l’amicizia, educandosi all’amore umano e cristiano
  • Il potenziamento del compito educativo dei genitori, fondamentale in un periodo di “urgenza educativa”, da focalizzare soprattutto sulla testimonianza di amore coniugale, sulla coerenza  di vita, sull’aggiornamento e il dialogo, nel rispetto dei ruoli genitoriale e filiale. 
  • La promozione della gratitudine filiale, come contrappeso ad una cultura centrata sull’espansione dell’io, sulle rivendicazioni spesso accusatorie nei confronti dei genitori;
  • La partecipazione attiva degli sposi, in quanto coppia, nei campi della cultura, della carità e dell’impegno sociale, secondo i ritmi e le possibilità di ciascun nucleo.
  • Per entrare in rete, occorre condividere questo spirito che si riassume nell’impegno alla formazione permanente all’amore reciproco, immagine dell’amore divino. Quanti vogliono aderire sono bene accolti come costruttori dell’associazione, grazie alla gentile disponibilità di Barbara e Felice, che operano instancabilmente nella segreteria dell’associazione.

Questa sera alle 21,00 ci raduneremo alla Domus Mariae, insieme ai partecipanti al convegno CEI sui 30 anni della Familiaris consortio. Insieme potremo assistere al recital  “Un’aureola per due”.  Avremo modo così di gustare il racconto delle tappe della vita della famiglia Beltrame Quattrocchi e le parole lasciate ai figli, le stesse che vogliamo oggi riascoltare a assumere per noi come una benedizione per l’Associazione nascente: 

“Che la vostra vita, di momento in momento, si perfezioni sempre di più. Non a caso Gesù ci ha donato tante grazie, Egli, che amandoci d’amore gratuito e infinito, aveva su ciascuno di noi disegni di carità. Così mi darete una gioia ineffabile di cui Dio vi compenserà largamente e Papà ed io dal Cielo, vi benediremo”.

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